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“La messa in sicurezza e la riqualificazione ambientale dell’ex discarica Comunia è un obiettivo di questa Amministrazione comunale. Per questo motivo tra le tredici proposte progettuali presentate alla Regione Calabria per essere inserite nel Contratto Istituzionale di Sviluppo, insieme al sindaco Giovanni Verduci, abbiamo pensato di dedicare una a questo sito e alla possibilità che diventi un parco sperimentale della resilienza”.

 

È quanto dichiara Domenico Infortuna, assessore comunale con delega all’Ambiente, all’Agricoltura, al Decoro urbano, evidenziando anche il significato politico di questa scelta che, ancora una volta, dimostra l’assoluta contrarietà del Comune di Motta San Giovanni a qualsiasi intervento volto alla riapertura della discarica.

 

“La proposta di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito – aggiunge l’assessore - prevede l’isolamento dei rifiuti dall'ambiente esterno, la stabilizzazione delle sponde vallive perimetrali, l’impermeabilizzazione del fondo e delle pareti dell’invaso nonché il drenaggio e l’allontanamento delle acque meteoriche, la movimentazione, l’innocuizzazione e il modellamento dei rifiuti, la gestione del biogas. Inoltre, il progetto, che ha una previsione di spesa pari a 3,5 milioni di euro, si propone la riqualificazione dell’area con l’installazione di essenze vegetali e strumentazioni di controllo per la verifica sperimentale della sicurezza e la quantificazione spazio-temporale della resilienza attraverso il coinvolgimento di laboratori universitari e di cooperative di giovani”.

 

“Seguendo lo stesso ragionamento – continua Infortuna – pensando che la tutela e la promozione dell’ambiente passi necessariamente da un concreto sviluppo rurale e sapendo quanto sia sensibile la nostra comunità a questo tema, abbiamo chiesto alla Regione di valutare la possibilità di finanziare anche la scheda progettuale dedicata alla viabilità comunale c.d. secondaria ed interpoderale. Attraverso questa proposta, per un importo complessivo pari a 3,6 milioni di euro, si intende interessare tutta la viabilità interpoderale, circa 45 km (Motta, San Basilio, Colle Oleandro, Sant’Antonio, Allai, Ciosso, via Luterano, Sarto, Sfalassà, Versace, Tendi, Larderia, Porticella, Liso, Chiani, Cambareri, Lazzaro, Fornace, Olivitello, Paolia, Sant’Elia, Lavandara, Capo d’Armi, Riace) attraverso interventi puntuali. La finalità dell’intervento è il riutilizzo di ampie parti di territorio da tempo abbandonate a causa dell’oggettiva impossibilità di raggiungerle e per tale motivo spesso oggetto di abbandono di rifiuti, di pericolosissimi incendi, di smottamenti e frane. Attraverso interventi ad impatto ambientale pari a zero, si vuole promuovere la produzione ed il consumo di prodotti locali, la formazione di aziende agricole e la crescita di quelle esistenti, la conoscenza e la cura del territorio per un benessere sociale ed economico diffuso, il miglioramento della distribuzione e dell’accesso alle fonti energetiche e all’acqua.”

 

L’ottimo lavoro svolto dagli uffici comunali – conclude l’assessore Domenico Infortuna – con l’indiscussa capacità del sindaco Verduci di fare sintesi delle varie esigenze del nostro territorio, ha permesso alla nostra Amministrazione di presentare alla Regione un piano di sviluppo complessivo coerente con i quattro ambiti tematici di riferimento e rispettoso del requisito della sostenibilità ambientale”.

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