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“A gennaio abbiamo manifestato all’Azienda sanitaria di Reggio Calabria la disponibilità di tre ampi locali, uno per ogni frazione del nostro territorio, utilizzabili per la somministrazione dei vaccini o quale sede delle Unità speciali di continuità assistenziale”.

È quanto dichiara il sindaco Giovanni Verduci dopo aver appreso che il generale Saverio Pirro, delegato della struttura del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, durante l’ultima riunione dell’Unità di crisi regionale ha evidenziato l’importanza di allestire centri vaccinali temporanei da organizzare di concerto con le Asp e a cura dei sindaci.

 

“La riqualificata delegazione comunale di Serro Valanidi – continua il primo cittadino – potrebbe rappresentare un punto di riferimento per tutta la vallata del Valanidi. Il Centro sociale Paolo Capua di Lazzaro, da poco oggetto di interventi per renderlo ancora più funzionale per come richiesto dai tecnici dell’Asp di Reggio Calabria, trovandosi in un’area ampia, ben servita e facilmente raggiungibile essendo quasi adiacente alla SS.106, potrebbe rappresentare una valida alternativa per tutto il comprensorio, alleggerendo la pressione oggi esercitata sull’ospedale di Melito Porto Salvo e sui centri vaccini del capoluogo reggino. A Motta, nella centralissima piazza del Borgo, il centro sociale “Stefano Giordani” ospita già la struttura poliambulatoriale dell’Asp, la guardia medica e un centro vaccini per i bambini. Un poliambulatorio, in termini di personale qualificato e struttura all’avanguardia, sicuramente tra i migliori se non il migliore dell’intera Città Metropolitana. Questi tre locali sono stati già ispezionati, rispettano la normativa di riferimento, hanno tutti i requisiti necessari in termini di percorsi separati per accedervi ed uscire, distanze, ampie sale di attesa e aule da dedicare alla somministrazione dei vaccini”.

 

“Inoltre – aggiunge il sindaco – l’Amministrazione comunale è andata ben oltre una semplice manifestazione di disponibilità. Abbiamo già approvato in Giunta uno schema di convenzione per dare in comodato d’uso gratuito questi locali all’Asp. Abbiamo predisposto un protocollo d’intesa coinvolgendo i medici di medicina generale del territorio e gli infermieri professionali residenti, che hanno aderito e sono pronti a farsi carico delle vaccinazioni, la locale organizzazione di protezione civile pronta a curare la logistica e l’assistenza, gli uffici e il personale comunale pronto a garantire un servizio navetta per i più bisognosi. In questi giorni stiamo già assistendo i soggetti in difficolta nelle procedure di prenotazione, ma siamo pronti a fare molto di più, aspettiamo solo di essere autorizzati”.

 

“In collaborazione con i medici di famiglia – conclude Giovanni Verduci – abbiamo già trasmesso per tempo gli elenchi dei soggetti ultra ottantenni. Sappiamo chi necessita di vaccinazione domiciliare, conosciamo chi li assiste, come sono composte le loro famiglie, abbiamo un quadro nitido della situazione della nostra comunità. In pochi giorni, di concerto con l’Asp di Reggio Calabria, potremmo dare un forte impulso alla vaccinazione e lo stesso, sono sicuro, potrebbe essere fatto in numerosi altri comuni”.

 

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