Liberate Francesco

francescoIn questa sezione è possibile leggere tutti gli articoli pubblicati sul sito del Comune di Motta San Giovanni relativi a Francesco Azzarà, l'operatore di Emergency rapito in Darfur lo scorso 14 agosto. L'obiettivo è mantenere costante l'attenzione sulla vicenda in attesa della liberazione.


 

premio_ippocrateIl premio Ippocrate 2011 "Per l'impegno umanitario" andrà a Francesco Azzarà, il nostro concittadino volontario di Emergency, sequestrato in Darfur dallo scorso 14 agosto.

Il prestigioso riconoscimento, insignito della medaglia d’argento del Presidente della Repubblica e dell’Alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è rivolto a Personalità del mondo della Medicina, della ricerca, della Cultura in genere e della Società Civile, che abbiano contribuito significativamente alla Pace, allo sviluppo, alla crescita della nostra terra, con progetti e interventi che abbiano in qualche modo migliorato la qualità  della vita.

La manifestazione di premiazione della V edizione si svolgerà sabato 17 dicembre alle ore 16.00 presso il Salone Auditorium della sede dell'Ordine dei Medici.

Visualizza il programma completo della manifestazione

 

Motta San Giovanni, 9 ottobre 2011

PAPA_LAMEZIA_0001_280xFree«Santità, anche a nome del Sindaco di Motta S. Giovanni e di tanti altri Sindaci vorrei rivolgere un pensiero a Francesco Azzarà, nostro corregionale rapito in Darfur, nell’auspicio che possa tornare presto tra noi ».
Con queste parole il Sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, interprete del sentimento unanime, si è rivolto stamane al Santo Padre Benedetto XVI durante la messa nell’area industriale dell’ex SIR .
Parole molto importanti per la causa di liberazione del ragazzo mottese che dimostrano ancora una volta quanta solidarietà vi è sulla vicenda e quanta sensibilità anima il pensiero del primo cittadino lametino.
Il Sindaco Paolo Laganà a nome della città di Motta San Giovanni lo ringrazia sentitamente per il bellissimo gesto di partecipazione che, andando ben oltre il rigido protocollo della visita pastorale, riaccende le speranze di vedere finalmente libero Francesco.
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