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folklazzaro1Il Gruppo Folklorico "Lazzaro" nasce nel 1970, dopo anni di ricerca sul territorio, a Lazzaro, centro turistico sul Mar Ionio, punto più a sud dell'Italia peninsulare, ad opra di alcuni giovani impegnati ad arricchire gli interessi culturali del proprio paese.
Nato dalla grande passione per le tradizioni polari calabresi e dalla intelligente creativa del suo promotore ed animatore Paolo Capua, nel giro di pochi anni si è fatto conoscere ed apprezzare oltre che in Calabria, anche nel resto d'Italia e soprattutto all'estero.
Tra le prime esibizioni si ricorda il Canta Calabria (1971), il Gran Galà del Folklore Internazionale a Messina (1972), il Canta Europa (1972), la Rassegna Internazionale dei Gruppi Folkloristici a Cefalù (1972), il Festival del Folklore di Uta (1975), il Festival de la Mediterraneè a Smirne (1976), il Festival del Folklore di Assemini a Cagliari (1977). Dopo un periodo di dolorosa stasi, dovuto alla morte del suo fondatore, il Gruppo ha partecipato a rassegne internazionali in Francia (1979) e in Belgio (1980/1985), al Festival Internazionale del Folklore in Grecia (1986), al XXIII° Festival Folklorico Internazionale di Montseveroux in Francia (1990), alle manifestazioni della Confagricoltura svoltesi a Bruxelles (1991) al VI° Meeting Internazionale del Folklore a Fragneto Manforte (BN), alle manifestazioni della Confagricoltura svoltesi a Varese (1995), al Festival Internazionale del Folklore di Karditsa (Grecia) nel 1996.
Si ricordano inoltre le partecipazioni a programmi RAI: Sereno Variabile (1985); Giorno di Festa (1991); TG2 Dossier (1992) e recentemente a Canale 5 all'interno della trasmissione "Buona Domenica". Nel 1980 viene istituito il Centro Studi di Arti e Tradizioni Popolari "Paolo Capua", la cui attività si esplica attraverso le ricerche popolari da cui il Gruppo trae spunto per la sua opera finalizzata a tramandare le antiche tradizioni calabresi. Grazie alle ricerche del Centro Studi, nel 1981 si è cimentato in uno spettacolo folkloristico-teatrale: "Cantandu e ballandu cantami u Natali " rappresentato all'Auditorium S. Paolo di Reggio Calabria. Oltre all'attività artistica, il Gruppo organizza rassegne internazionali del folklore ed istituisce, in collaborazione con il Centro Studi, borse studio e premi ricerca destinati agli studenti delle scuole del territorio per sensibilizzare le nuove generazioni a quei valori che via via vanno scomparendo. Il Gruppo, nel suo repertorio musicale si avvale degli strumenti tipici calabresi le cui origini sono da ricercare nella tradizione greca: la cirameddha (zampogna),folklazzaro2 derivata dall' "aulos" (flauto) e dal "diaulos" (flauto a due canne), il tamburello ( la cui origine va ricercata nel (tympanon), la chitarra, la "scartagnetta" (scrocchio delle dita) ad imitazione degli ellenici crotali, e infine, l'organetto e la fisarmonica. Il ballo, la tarantella, o meglio la "viddhaneddha", può essere ricollegato alla scuola della danza greca, tipica "danza di terra" e si svolge al suono della "ciarameddha" o "dell'organetto" accompagnati dal tamburello per segnarne il ritmo. Il Gruppo, nonostante Lazzaro sia un paese che si affaccia per 6 Km sul mare, ha riportato alla luce la più antica ed autentica natura del nostro popolo: quella pastorale, raffigurata nel "Ballo dei Pastori". Tutto il repertorio racconta della vita dei pastori: dall'amore al lavoro, dal corteggiamento alla descrizione della tipica figura del "capobastuni".

Gruppo Folklorico "Lazzaro"
Centro Studi di Arti e Tradizioni Popolari "Paolo Capua"
Via Trieste,11
89062-Lazzaro-Rc
Infoline:0965.712290

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