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Rapporti con altre realtà del terzo settore

  • La prima occasione di scambio dell'Associazione con realtà presenti fuori dal nostro comune si è avuta con la partecipazione al Soggiorno Sociale organizzato ormai da molti anni dalla Caritas Diocesana della nostra città, nella casa di Cucullaro in Gambarie. In seguito a questa positivissima esperienza, ci si è trovati immersi in una serie di relazioni che hanno innescato altrettanti scambi e collaborazioni importanti.
  • Diversi Gruppi Giovanili Parrocchiali del territorio (Motta S.Giovanni, Pellaro) hanno chiesto di poter inserire nel loro percorso formativo un incontro con i nostri ragazzi durante le attività del sabato pomeriggio, in seguito ai quali qualcuno dei giovani in questione ha chiesto di poter collaborare più da vicino con noi.
  • Una Comunità di Recupero per Adolescenti a rischio della provincia, ha chiesto di integrare nel gruppo dei volontari due dei loro minori in programma, dietro desiderio dei minori stessi, i quali hanno conosciuto l'associazione durante il Soggiorno Sociale di Cucullaro.

 

Attività in cantiere

Centro socio-educativo. In continuità col progetto "Incontro", l'Associazione InHoltre in collaborazione con il  Comune di Motta S.Giovanni., utilizzando i fondi del SIF (Sistema integrato per la Famiglia), sta effettuando, il lunedì e il giovedì, altri due incontri presso il Centro Sociale.  Agli incontri partecipano 11 persone diversamente abili adulti, il progetto viene sviluppato da educatori e animatori professionali che portano avanti un programma educativo assolutamente in linea con il lavoro fin ora svolto dai volontari.

Pulmino modificato per il trasporto delle persone in carrozzella.
Nel nostro territorio, secondo un censimento effettuato dalla nostra Associazione, esistono circa 30 famiglie che potrebbero usufruire del servizio di trasporto gratuito con il pulmino opportunamente modificato. Sette ragazzi tra Lazzaro e Motta San Giovanni,  frequentano i vari centri di riabilitazione (Mariotti, Skinner, Villa Betania) ubicati a Reggio. Il trasporto è completamente a carico delle famiglie. Esistono varie realtà di persone allettate o comunque con grosse difficoltà nei movimenti, costrette perciò a potersi spostare solo su di una carrozzella. Gli utenti potenzialmente fruitori del servizio si possono quantificare in circa 25 unità. Non esiste sul nostro territorio un servizio di trasporto per persone disabili gratuito gestito dal Comune. Accompagnare i diversamente abili nei vari spostamenti quotidiani, non vuol dire solo rispondere alla richiesta più volte esplicitata di trasporto materiale, ma soprattutto corrispondere al bisogno più latente di compagnia e condivisione perché quella contro la solitudine e l'esclusione sociale sia una battaglia vinta.

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