Associazione di Volontariato InHoltre
Via S.Elia I° Traversa n. 7, 89062 Lazzaro (RC)
Tel. 0965713038             C.F. 92049250803

Composizione del Consiglio Direttivo:
IRTO                   PASQUALE        Presidente
FOLLARO           ANNA MARIA     Vice Presidente
CILIONE             STEFANIA                   Segretaria
CUZZUCOLI       VINCENZO         Tesoriere
LATELLA            PASQUALE        Consigliere
CASERTA          GIULIANA           Consigliere
BENEDETTO     ANTONINO         Consigliere

Composizione Consiglio dei Revisori dei Conti:
CREA                  PAOLO                   Presidente
CALABRO'         BARBARA          Componente
CASERTA          CATERINA             Componente

 

Relazione sulla diversabilità nel Comune di Motta San Giovanni 

Il Territorio
Il territorio del Comune di Motta San Giovanni è morfologicamente irregolare sotto l'aspetto della densità abitativa.. Esistono tante realtà disseminate in una miriade di frazioni o, più precisamente, contrade, con distanze più o meno grandi dai centri di comunicazione. Le abitazioni sono spesso collocate lungo le strade che di fatto danno il nome alla località, pochi sono i centri con una conformazione tale da dare l'immagine di un paese vero e proprio. Il rapporto di buon vicinato, che esisteva ai tempi dei nostri nonni, faceva emergere quei rapporti di solidarietà e di mutuo aiuto, dove il problema di uno era il problema di tutti. Oggi questa realtà se non completamente estinta è quasi  introvabile. La famiglia che non coltiva i rapporti di un sano scambio culturale con la realtà che la circonda, vuoi per colpa del territorio, vuoi per una mentalità incline all'isolamento, quando viene a doversi confrontare con la diversità, si chiude a riccio, precludendo a priori qualsiasi forma di intervento degli "esterni"  per poter migliorare la qualità della vita di chi è diversamente abile.

La diversabilità
Il concetto di diversabilità, coinvolge tutti e ciascuno in modo differente rispetto alla lettura di sè: l'altro non è sempre ciò che appare, o si ritiene possa essere.
E' anche questo il senso profondo del processo di cambiamento culturale indotto dalla scelta classificatoria dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che, con l'introduzione dell' ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilita e della Salute, si sforza di costruire un linguaggio comune e condiviso che tenga conto della complessità che ogni individuo esprime attraverso il proprio percorso di vita, attraverso il proprio esistere.
 In semplici fasi è sintetizzata, con chiarezza, la portata innovativa del sistema appena specificato:

-         è applicabile a tutti, quindi non ci sono più persone speciali che hanno bisogno di trattamenti speciali;

-         valuta non solo lo stato a livello corporeo, ma considera parte integrante della propria classificazione le componenti personale e sociale.

L'ICF ci ha messo nelle condizioni di non mettere un'etichetta generica alle "persone" ma di considerarne individualmente le componenti personali e sociali, oltre che a consentire di poter operare professionalmente sia nelle diagnosi che nella riabilitazione non più standardizzate.
Dobbiamo lavorare sui significati che attribuiamo alle parole perché le prime barriere da abbattere sono quelle mentali. Incominciare ad usare termini come diversamente abile, ci aiuta a vedere le persone con un deficit in una prospettiva nuova, sotto una luce diversa, meno istantanea nella constatazione della diversità. Certamente, diversamente abile non è una parolina magica che automaticamente cambia le cose: può, però, forse cambiare il nostro modo di percepirle, e già questo è un punto di partenza. 


Gruppo di Auto Mutuo Aiuto
In data 14 luglio 2004 presso il Centro Sociale "Paolo Capua" di Lazzaro, le famiglie; i giovani ed i cittadini tutti impegnati al servizio degli altri nelle più svariate realtà, a conclusione di un percorso di approfondimento sui temi della disabilita per dare sostegno ad un gruppo di genitori e familiari di bambini ed adulti diversamente abili nel nostro Comune, decidono di costituire, così come costituiscono, un Gruppo spontaneo di auto mutuo aiuto.
Il Gruppo ha una struttura democratica e indipendente da ogni movimento politico e/o partitico, nasce per informare; aggregare; fare "rete"; costruire "alleanze"; promuovere l'integrazione delle fasce deboli; costruire un fronte comune di interessi nel dialogo con le Istituzioni pubbliche e private; "ragionare" in termini di diversibilità. Il Gruppo si impegna a proporre alle stesse Istituzioni, iniziative e pareri inerenti l'integrazione alla vita sociale delle fasce deboli ed in particolare delle persone disabili.
Dopo questa esperienza di gruppo spontaneo è nata l'esigenza di dare una struttura organizzativa più appropriata al movimento che si era creato e di costituire un associazione.
Il due gennaio del duemilasei è stata costituita l'Associazione di Volontariato " InHoltre " per continuare e intensificare maggiormente gli interventi in favore delle persone svantaggiate. Le attività di seguito specificate dimostrano con quanta sensibilità ed entusiasmo stiamo operando nel territorio del Comune di Motta San Giovanni.

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