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“È un momento particolare per la nostra comunità, siamo tutti concentrati per limitare l’impatto del Coronavirus sul nostro territorio e per tale motivo, indipendentemente da come andrà a finire a querelle tra la Regione Calabria, alcuni genitori e il Tribunale amministrativo regionale, ho firmato un’altra ordinanza con la quale ho disposto la chiusura di tutte le scuole fino al 16 gennaio con ricorso alla didattica a distanza”.     

 

A dichiararlo è il sindaco Giovanni Verduci che oggi ha disposto la chiusura delle scuole del territorio dopo una riunione telefonica avuta con l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Carmelita Laganà e il dirigente scolastico Fortunato Praticò.

 

“Purtroppo – aggiunge il primo cittadino mottese – i dati in nostro possesso ci suggeriscono di essere molto cauti e di limitare le occasioni di contatto anche all’interno degli istituti scolastici e questo nonostante, è importante ricordarlo, siano stati fatti per tempo degli interventi che hanno sempre garantito locali sicuri e confortevoli e servizi scolastici impeccabili. Inoltre, l’attività di screening tramite tamponi antigenici e molecolari posta in essere dal Comune anche con l’A.S.P. – U.S.C.A. di Melito di Porto Salvo, necessita di un esame attento e questo potremo farlo solo nei prossimi giorni”.

 

“L’assessore Carmelità Laganà – continua il sindaco – durante la riunione di questa mattina è stata molto chiara, esponendo le possibili iniziative da intraprendere all’indomani dell’accoglimento da parte del Tar Calabria del ricorso presentato da alcuni genitori contro l’ordinanza del presidente Nino Spirlì. Abbiamo valutato attentamente cercando di bilanciare il diritto allo studio con il diritto alla salute, la necessità di garantire una normalità ai nostri concittadini, soprattutto ai più piccoli, con l’urgenza di preservare l’intera comunità da una situazione che potrebbe diventare davvero critica”.

 

“Abbiamo deciso di comune accordo – conclude Giovanni Verduci – di chiudere le scuole consapevoli che questa non sia la soluzione di ogni nostro problema ma una scelta che non potevamo che compiere in questi giorni così carichi di allarme e preoccupazione. Una scelta che tutti i gruppi consiliari hanno già manifestato di condividere in pieno”.

 

 

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