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“La Città Metropolitana ha tradito le aspettative della nostra comunità, forse perché distratta da una campagna elettorale che non dovrebbe interessarla, sicuramente perché limitata da una normativa nazionale che ne disciplina l’elezione senza un reale contatto con i territori, premiando la città capoluogo a discapito dei piccoli borghi. L’assenza di competenze certe e di un indirizzo politico che, di fatto, grava su pochissimi rappresentanti che, nonostante l’impegno e il sacrificio, umanamente non possono seguire tutto e tutti, sono elementi che hanno aumentato le distanze tra Enti invece di accorciarle, hanno reso tutto più difficile invece di semplificarlo, hanno fatto sì che i silenzi e i rinvii prendessero il posto alle risposte e agli interventi tempestivi”.

 

È quanto dichiara il sindaco Giovanni Verduci in merito ai lavori che dovrebbero interessare la viabilità metropolitana Sp21 Lazzaro – Motta San Giovanni – Sant’Antonio.

 

“Aspettiamo ormai da troppo tempo – aggiunge il primo cittadino – la realizzazione di interventi, in alcuni casi già programmati e finanziati dalla precedente Amministrazione provinciale, che se eseguiti potrebbero garantire maggiori condizioni di sicurezza ad una viabilità che rappresenta l’unica strada percorribile per raggiungere il centro abitato di Motta San Giovanni. Ancora più paradossale, e difficile da comprendere, è il colpevole ritardo, nonostante la disponibilità degli uffici, del ripristino della carreggiata interessata dallo smottamento del febbraio 2018 e dell’intervento di sfalcio che, da manutenzione ordinaria è passato ad essere oggi classificato come messa in sicurezza visto il pericolo causato dalla scarsa visibilità e dal restringimento della strada”.

 

“Più volte – continua il sindaco -  abbiamo chiesto ed ottenuto incontri per fare il punto sugli interventi, più volte abbiamo sollecitato la Metro City arrivando a manifestare la disponibilità a farci carico dell’esecuzione dello sfalcio e dei lavori di messa in sicurezza. In tutte le occasioni siamo stati rassicurati da convincenti cronoprogrammi ormai totalmente disattesi”.

 

“Per questo motivo – conclude Giovanni Verduci – abbiamo chiesto l’autorevole intervento del Prefetto affinché venga tutelato l’interesse della comunità mottese e soddisfatto il diritto ad una mobilità sicura”.    

 

 

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