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Considerata la natura prevalentemente agricola del territorio comunale, le condizioni climatiche, la geomorfologia, le caratteristiche vegetazionali e selvicolturali, tutti fattori predisponenti l’innesto di incendi e la propagazione del fuoco, è stata pubblicata l’ordinanza per la prevenzione e la repressione degli incendi boschivi.

 

Entro il prossimo 15 giugno, tutti i proprietari, detentori e possessori a qualsiasi titolo, di terreni boschivi, agricoli e non, dovranno provvedere alla rimozione di ogni elemento e condizione che rappresentino pericolo per l’igiene e la pubblica incolumità, in particolare dovranno procedere all’estirpazione di sterpaglie, erba secca, residui di vegetazione, cespugli e rimuovere ogni altro tipo di materiale facilmente infiammabile.

 

Dal 15 giugno, invece, è vietato accendere fuochi, usare apparecchi a fiamme o elettrici per tagliare metalli nei boschi e nei terreni cespugliati; usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace nei boschi o nei terreni cespugliati, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio nei boschi, nei terreni cespugliati e nelle strade e nei sentieri che li attraversano; abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive, accendere fuochi sugli arenili e nelle fasce dunali o rocciose retrostanti.

 

È fatto obbligo ai proprietari, fino al 30 settembre, rimuovere dai terreni ogni residuo vegetale o qualsiasi materiale che possa favorire l’innesco di incendi o la propagazione del fuoco; tenere regolate le siepi vive esistenti ai lati delle strade comunali ed alle strade vicinali soggette ad uso pubblico, nonché i rami di piante che si protendono oltre il ciglio stradale, in modo da non restringere o danneggiare le strade stesse, provvedendo all’eliminazione della vegetazione in prossimità di curve ed incroci per garantire la necessaria visibilità stradale.

 

I proprietari e i possessori dei terreni saranno ritenuti responsabili dei danni che si verificassero per la loro negligenza e per inosservanza dell’ordinanza.

 

ORDINANZA N°14 del 30 maggio 2019

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