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Il Consiglio comunale di Motta San Giovanni, con decreto prefettizio del 25 marzo u.s., è stato diffidato a deliberare il dissesto finanziario entro il termine di venti giorni.

 

La diffida del Prefetto è la conseguenza della deliberazione n°16/2019 con la quale la Corte dei Conti ha deliberato di non approvare il Piano di riequilibrio finanziario trasmesso dal Comune di Motta San Giovanni. 

 

Il Piano di riequilibrio economico finanziario, approvato per la prima volta dal Consiglio comunale il 6 giugno 2013, integrato e modificato il 21 novembre del 2013, aggiornato il 28 aprile 2015, attualizzato il 23 maggio 2018, era stato trasmesso al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti per le opportune valutazioni il primo giugno 2018.                              

 

L’Amministrazione, consultato il segretario comunale, il legale, i responsabili di settore e i consulenti, ha ritenuto non ci fossero le condizioni per presentare ricorso alle sezioni riunite della Corte dei Conti, dando incarico al responsabile dell’Ufficio finanziario di relazionare in merito e avviando un importante interlocuzione con l’Anci e le altre Amministrazioni comunali che si trovano nelle stesse condizioni di criticità.

 

Il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, nel ribadire l’urgenza di una riforma complessiva del Testo Unico dell’Ordinamento degli Enti Locali, con particolare attenzione alla parte in cui sono contenute le norme afferenti la crisi degli Enti, ha annunciato lo slittamento di un mese per l’approvazione dei bilanci di previsione auspicando un parere della Corte dei Conti sulla sentenza n°18/2019 senza, nonostante le aspettative fiduciose dei tantissimi amministratori italiani, intervenire o annunciare qualcosa sul tema generale della crisi che sta interessando la maggior parte dei Comuni d’Italia.        

 

A palazzo Alecce, in particolar modo all’Ufficio finanziario, si stanno predisponendo tutti gli atti necessari ai lavori del Consiglio comunale.

 

Ad inizio della prossima settimana sarà convocata una riunione della Conferenza dei capigruppo e, successivamente, saranno coinvolti tutti consiglieri comunali in un incontro con i responsabili di settore e il segretario comunale.       

 

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