Eventi e Notizie

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“Entro il prossimo 2 agosto, quanti usufruiscono del servizio di illuminazione votiva devono regolarizzare la propria posizione contrattuale recandosi preso l’Ufficio tecnico del comune per la sottoscrizione della domanda di fornitura. Una volta sottoscritta la domanda saranno rilasciati i bollettini di pagamento generati dal sistema PagoPa per le annualità 2018-2019”.

 

Ad annunciarlo è Domenico Infortuna, assessore comunale con delega ai Cimiteri, che insieme all’Ufficio Tecnico e all’Ufficio intersettoriale Tributi ha predisposto un più generale Piano per la manutenzione e la riqualificazione dei tre cimiteri presenti sul territorio mottese.

 

“In questi ultimi mesi – informa l’assessore – abbiamo effettuato un censimento anche fotografico di tutte le tombe di famiglia e delle cappelle gentilizie, adesso procederemo al riordino documentale di tutte le concessioni per loculi, cellette, ossari e per ogni manufatto presente all’interno dei cimiteri per confermare o aggiornare i dati e valutare ogni azione utile per garantire servizi cimiteriali efficienti”.

 

“Inoltre – aggiunge Infortuna – abbiamo già aggiornato i contratti con Enel aumentando anche la potenza della fornitura per servire meglio i tre cimiteri, abbiamo eseguito modesti interventi di manutenzione e decoro che replicheremo nei prossimi giorni. Lo scorso autunno, in occasione della ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, abbiamo pubblicato la manifestazione d’interesse per la concessione temporanea di aree per la vendita di fiori e piante a Motta, Lazzaro e Serro Valanidi, adesso stiamo pensando di offrire questa opportunità per più tempo, magari in occasione di tutti i giorni festivi dell’anno. Così come stiamo valutando di offrire un servizio navetta che consenta, soprattutto ai più anziani e comunque a chi non può servirsi di una propria automobile, di poter raggiungere i cimiteri partendo dalle piazze principali del territorio”.

 

“Già nei prossimi giorni – conclude Domenico Infortuna – conclusa la procedura autorizzativa, cominceranno i lavori per la realizzazione di 20 loculi e 24 ossari nel cimitero di Lazzaro, mentre subito dopo l’estate sarà pubblicato l’avviso per la gestione, la custodia e la manutenzione dei tre cimiteri”.

 

AVVISO LAMPADE VOTIVE

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“In riferimento agli interventi finalizzati al miglioramento del sistema ferroviario nella tratta Rosarno – Melito Porto Salvo, relativamente al finanziamento di 23 milioni di euro a valere sul Fondo Investimenti 2017, abbiamo inviato una nota al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere la realizzazione delle due stazioni ferroviarie della metropolitana di superficie a servizio del nostro territorio”.

 

Ad annunciarlo è il sindaco Giovanni Verduci, a conclusione della riunione di Giunta durante la quale si è discusso delle stazioni di Sant’Elia e Bocale II ritenute strategiche tanto per lo sviluppo turistico ed economico del territorio, quanto per contrastare il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri rappresentando la metropolitana, inoltre, l’unica alternativa alla pericolosissima SS.106.

 

“Le stazioni di Sant’Elia a Lazzaro e quella di Bocale – aggiunge il sindaco - una volta realizzate e a pieno regime, potrebbero moltiplicare notevolmente i tanti benefici che il territorio avrà dalla realizzazione del nuovo lungomare Cicerone e Ottaviano Augusto, dagli interventi di ripascimento e protezione della costa, e dal Piano spiaggia da poco adottato. Inoltre, le due fermate, in aggiunta a quella esistente, potrebbero soddisfare la sempre più insistente domanda da parte dei residenti abituali e da quelli stagionali di una mobilità sulla costa di Lazzaro alternativa alla strada statale”.

 

“Stigmatizzando l’operato dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria - aggiunge quindi il primo cittadino – che ha deciso di interloquire con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti autonomamente e in solitaria, senza coinvolgere i comuni maggiormente interessati dall’intervento o la stessa Città Metropolitana che potrebbe assumere impegni precisi vista la solidità economica e la capacità di spesa, al ministro Danilo Toninelli abbiamo evidenziato che le opere previste sono immediatamente cantierabili e che Rfi è in possesso della progettazione definitiva ed esecutiva”.

 

“Relativamente alle stazioni di Sant’Elia e Bocale II – evidenzia Giovanni Verduci - le opere primarie necessarie sono state gia realizzate in occasione dei lavori per il raddoppio ferroviario. In quella occasione, infatti, convinta dell’opportunità di accelerare i lavori assicurando così di rispettare i termini previsti, l’intera comunità mottese acconsentì alla totale interruzione della tratta servendosi delle navette sostitutive. Inoltre, anche da vicepresidente della Provincia di Reggio Calabria, ho chiesto più volte al ministero, a Rfi e Italfer di considerare la possibilità di realizzare una fermata della metropolitana di superficie, o una semplice area di sosta stagionale, anche nella frazione di Riace per la sua importanza e potenzialità turistica”.

 

“Per tutto questo – conclude il sindaco – abbiamo chiesto di essere informati dal ministero sulle procedure in corso e sulle esistenti e reali difficoltà che impediscono la realizzazione degli interventi programmati da tempo”. 

 

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“La Regione Calabria, con propria Delibera di Giunta nella seduta di giovedì scorso, ha approvato il riconoscimento di interesse regionale del Museo Civico Archeologico comunale Antiquarium Leucopetra di Lazzaro”.

 

A renderlo noto è l’assessore comunale con delega alla Cultura, Enza Mallamaci, entusiasta per il risultato raggiunto.

 

“Finalmente – aggiunge l’assessore – possiamo dire che la struttura museale di Lazzaro ha ottenuto il giusto riconoscimento che consente adesso di poter pianificare nuove attività e occasioni di sviluppo. Una struttura voluta dal sindaco Giovanni Verduci nella sua prima sindacatura e che adesso, a distanza di anni, grazie all’attenzione e la sensibilità di questa Amministrazione, il duro lavoro degli uffici comunali, il quotidiano confronto con la Soprintendenza e la preziosa collaborazione dell’esperta e studiosa Vincenza Triolo, possiede tutti i requisiti per svolgere un ruolo da protagonista nel sistema museale regionale”.

 

“Abbiamo seguito con particolare attenzione tutto l’iter – ricorda Enza Mallamaci- predisponendo tutta la documentazione, recuperando il tempo perso. I contatti con i competenti uffici regionali sono stati frequenti, grazie anche alla segreteria del consigliere regionale Domenico Battaglia che ringrazio per la disponibilità. A luglio dello scorso anno abbiamo portato in Consiglio comunale il Regolamento del Museo, approvato con il voto favorevole di tutti i consiglieri, coprendo così una lacuna che limitava ogni possibilità di crescita. Passo dopo passo, con pazienza e determinazione, siamo riusciti ad affrontare e risolvere i problemi che abbiamo incontrato su questa struttura, rivedere le convenzioni predisposte ma non sottoscritte, puntando in alto, volendo aprire le porte di una struttura per troppo tempo poco considerata. Le presenze registrate in quest’ultimo periodo, penso al rabbino Chiskiau Kalmanowitz e al restauratore Amir Genach, e l’ottimo lavoro delle associazioni del territorio fanno ben sperare per il futuro”.

 

“Adesso – conclude la delegata alla Cultura – l’Antiquarium Leucopetra, grazie a questo riconoscimento, potrà chiedere ed ottenere gli appositi contributi e usufruire dei numerosi benefici previsti dalla Legge regionale n°35 del 1995. Il Museo è strumento di educazione culturale e di sviluppo sociale al servizio del cittadino, la sua missione è la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali presenti nel territorio. La cultura, in un sistema che comprenda l’Antiquarium, il Castello Santo Niceto e il Parco archeologico, può favorire lo sviluppo turistico, quindi anche economico, della nostro territorio”.  

 

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Considerata la natura prevalentemente agricola del territorio comunale, le condizioni climatiche, la geomorfologia, le caratteristiche vegetazionali e selvicolturali, tutti fattori predisponenti l’innesto di incendi e la propagazione del fuoco, è stata pubblicata l’ordinanza per la prevenzione e la repressione degli incendi boschivi.

 

Entro il prossimo 15 giugno, tutti i proprietari, detentori e possessori a qualsiasi titolo, di terreni boschivi, agricoli e non, dovranno provvedere alla rimozione di ogni elemento e condizione che rappresentino pericolo per l’igiene e la pubblica incolumità, in particolare dovranno procedere all’estirpazione di sterpaglie, erba secca, residui di vegetazione, cespugli e rimuovere ogni altro tipo di materiale facilmente infiammabile.

 

Dal 15 giugno, invece, è vietato accendere fuochi, usare apparecchi a fiamme o elettrici per tagliare metalli nei boschi e nei terreni cespugliati; usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace nei boschi o nei terreni cespugliati, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio nei boschi, nei terreni cespugliati e nelle strade e nei sentieri che li attraversano; abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive, accendere fuochi sugli arenili e nelle fasce dunali o rocciose retrostanti.

 

È fatto obbligo ai proprietari, fino al 30 settembre, rimuovere dai terreni ogni residuo vegetale o qualsiasi materiale che possa favorire l’innesco di incendi o la propagazione del fuoco; tenere regolate le siepi vive esistenti ai lati delle strade comunali ed alle strade vicinali soggette ad uso pubblico, nonché i rami di piante che si protendono oltre il ciglio stradale, in modo da non restringere o danneggiare le strade stesse, provvedendo all’eliminazione della vegetazione in prossimità di curve ed incroci per garantire la necessaria visibilità stradale.

 

I proprietari e i possessori dei terreni saranno ritenuti responsabili dei danni che si verificassero per la loro negligenza e per inosservanza dell’ordinanza.

 

ORDINANZA N°14 del 30 maggio 2019

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