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Nell'ambito di un’azione di gestione integrata della costa, da attuarsi con il concorso di soggetti pubblici e privati che hanno a cuore la valorizzazione e la tutela dei beni demaniali marittimi, domenica 1 marzo, si è svolto in Lazzaro, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni  SCUBA POINT DI REGGIO CALBRIA, Nucleo subacqueo di protezione civile, “ ACS Vivere il mare “ e “ Liberi Sub “ di Lazzaro, un incontro cui hanno partecipato il Sindaco Paolo Laganà e l’assessore Giuseppe Benedetto
in rappresentanza del Comune.
L’incontro è servito per riflettere sulla possibilità di avvio delle procedure di istituzione di un parco marino su Lazzaro che abbia il Capo D’Armi quale attrattore d’eccellenza.
L’associazione SCUBA POINT DI REGGIO CALBRIA, inoltre, ha avanzato ai rappresentanti comunali la richiesta di partenariato in un progetto denominato “ CALARCHEO” che vede la stessa associazione capofila insieme al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, quale Partner Istituzionale, ed all’Associazione non vedenti A.N.P.V.I. Reggio Calabria, Partner Attuativo.
Il progetto ha come finalità la promozione e la tutela del territorio e del suo patrimonio storico/culturale, attraverso la localizzazione a mare di un percorso archeologico subacqueo, fruibile turisticamente anche ai diversamente abili.
Il progetto contribuisce inoltre ad incentivare la fruizione e l'offerta turistica nel nostro territorio proponendo agli operatori e ai visitatori una valida alternativa di viaggio e di soggiorno, consentendo, nello stesso tempo, lo sviluppo di forme di turismo sociale.
La zona interessata, valutata anche in rapporto alle attività di protezione costiera programmate sul fronte mare del lungomare Cicerone di Lazzaro, è stata individuata nello specchio d’acqua antistante la via marina dove è presente un sito archeologico marino noto agli addetti ed agli appassionati subacquei: sono attualmente visibili parti di anfora e ancore, collocate ad una profondità compresa tra i 35 e gli 85 metri.
Il luogo interessato, ad alta valenza archeologica, testimonia di un insediamento di ville di nobili romani la cui presenza è stata riportata alla memoria collettiva attraverso il recupero di reperti archeologici di rilevante interesse storico archeologico consegnati al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.
L’idea progettuale, posta a base del partenariato con il Comune di Motta San Giovanni, prevede la delimitazione e la preparazione dell'area marina da destinare al percorso archeologico subacqueo, oltre al recupero di reperti.
L’importanza dell’iniziativa è evidenziata, inoltre, dalla valenza sociale che si pone l’obiettivo della fruizione marina anche a particolari categorie di utenza, disabili, ipovedenti e non vedenti.
La partecipazione al bando regionale 2008 - Perequazione per la progettazione sociale - Regione Calabria , rappresenta il primo passo per la realizzazione dell’iniziativa, fissata in 18 mesi, che prevede, tra l’altro, l’allestimento di una postazione multimediale per dare la possibilità ai visitatori non sub, di vedere il museo sommerso attraverso proiezioni video o allestimento fotografico con compiti di promozione del percorso marino.

Motta San Giovanni, 04/03/09
Il Sindaco,
Paolo Laganà
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