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“Relativamente alla discarica di località Comunia, la posizione dell’Amministrazione comunale è chiara ormai da mesi ed è coerente con il ricorso presentato a fine ottobre al Tribunale Amministrativo contro la decisione della Conferenza dei Servizi”.

 

È quanto ha dichiarato in una intervista il sindaco Giovanni Verduci in merito al progetto di riapertura della discarica Comunia, voluto dalla Regione Calabria ed approvato in Conferenza dei Servizi nonostante il parere contrario del Comune di Motta San Giovanni.

 

“Ringrazio – ha poi aggiunto il primo cittadino - le tante associazioni che hanno già dato e continuano a dare un contributo importante, soprattutto per quanto riguarda le motivazioni che poi stanno alla base anche del nostro diniego. Mi fa piacere, inoltre, che anche chi in passato aveva idee diverse sulla discarica, oggi cavalchi il no, probabilmente anche per le scadenze elettorali del prossimo anno. Noi non corriamo dietro questo, ma andiamo avanti per la tutela e la difesa del territorio”.

 

“Su nostra richiesta – ha poi ricordato - ci siamo incontrati con l’assessore regionale all’Ambiente, la dottoressa Antonella Rizzo, presenti anche i consiglieri regionali. Abbiamo ribadito la netta contrarietà al progetto che in sede di Conferenza dei servizi è stato licenziato con parere favorevole nonostante il Comune di Motta San Giovanni fosse contrario. Siamo stati poi convocati, in questo caso non su nostra richiesta, dalla Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale dove abbiamo riportato le nostre lagnanze su un progetto che ci vede fortemente contrari. L’assessore regionale si è riservata di fare una proposta rivedendo nella totalità l’elaborato progettuale già approvato dalla Conferenza dei Servizi. Aspettiamo e siamo fiduciosi, sicuri del fatto di aver già formalizzato il ricorso al Tar, andremo avanti fino a quando non avremo giustizia per il nostro territorio”.

 

“In merito al Piano di riequilibrio – ha poi risposto il sindaco ai giornalisti -  non è l’Amministrazione Verduci, insediatasi solo a luglio 2017, ad aver avviato questo iter che noi abbiamo dovuto, invece, attualizzare. Abbiamo sempre detto che avremmo fatto di tutto per cercare di ottenere l’approvazione del Piano di riequilibrio e, così facendo, poter andare avanti. Non capiamo chi, pur facendo parte della precedente Amministrazione, oggi strumentalizza anche questo aspetto. Non cerchiamo responsabilità in capo ad altri, ma siamo convinti di dover fare tutto il possibile per portare un minimo di serenità. Serenità che in questi mesi è mancata a causa di continui e ingiustificati attacchi”.

 

“Non siamo noi a cercare responsabilità altrui – ha poi concluso Giovanni Verduci. Se si dovesse arrivare al dissesto saranno altri a fare questa ricerca e certo non si rivolgeranno a questa Amministrazione”.  

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